16/12/2011 depositata interrogazione a risposta nella 7ma Commissione utilizzo degli insegnanti tecnico-pratici per l’apprendimento laboratoriale e delle tecnologie
Si cita di seguito il deposito dell’ interrogazione a risposta nella 7ma Commissione (Cultura, Scienze e Istruzione) avvenuto il 16/12/2011 che il sito parlamento.openpolis.it ha intitolato
C.5/05825 [Utilizzo degli insegnanti tecnico-pratici per l'apprendimento laboratoriale e delle tecnologie]
[Link alla fonte banchedati.camera.it]
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 562 del 16/12/2011Firmatari
Primo firmatario: GHIZZONI MANUELA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 16/12/2011
Elenco dei co-firmatari dell’atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma COSCIA MARIA PARTITO DEMOCRATICO 16/12/2011 DE PASQUALE ROSA PARTITO DEMOCRATICO 16/12/2011 Commissione assegnataria
Commissione: VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA delegato in data 16/12/2011
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 16/12/2011
Atto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-05825presentata da
MANUELA GHIZZONI
venerdì 16 dicembre 2011, seduta n.562GHIZZONI, COSCIA e DE PASQUALE. -Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.- Per sapere – premesso che:
la legge di stabilità per il 2012 (legge n. 183 del 12 novembre 2011) all’articolo, comma 81, ha previsto, nell’ambito degli interventi miranti alla riduzione delle spese non rimodulabili dei Ministeri, che «allo scopo di evitare duplicazioni di competenza tra aree e profili professionali, negli istituti di scuola secondaria di secondo grado ove sono presenti insegnanti tecnico-pratici in esubero, è accantonato un pari numero di posti di assistente tecnico»;
tale formulazione – ambigua, a parere dell’interrogante – si fonda sulla errata presunzione che sussistano duplicazioni di competenza tra i profili professionali degli insegnanti tecnico pratici (ITP) e quelli degli assistenti tecnici di laboratorio;
la relazione tecnica governativa che illustra la suddetta norma rileva che «nell’anno scolastico 2011/2012 sono risultati in esubero a livello nazionale n. 3.334 insegnanti tecnico pratici e che si tratta di personale che potrebbe non trovare immediato ed integrale utilizzo in attività di insegnamento, nemmeno nell’ipotesi che entri in vigore lo schema di regolamento sulle classi di concorso in corso di perfezionamento; trattandosi di personale non laureato, con titoli di studio tali da richiedere un corso di formazione a supporto del passaggio dalla classe di concorso attualmente ricoperta a quella che ricopriranno a seguito della riforma delle classi medesime…»;
la suddetta relazione tecnica, pertanto, stima che nell’anno 2012/2013 quota parte di detti ITP pari a 2.500 unità, potrebbe risultare ancora in esubero e quindi oggetto della citata norma, che prevede il loro impiego in sostituzione degli assistenti tecnici;
la suddetta relazione, considerando il trattamento economico di un assistente tecnico, quantifica in 64,50 milioni di euro nell’anno scolastico 2012-2013 l’effetto della mancata nomina di 2.500 di tali figure professionali;
la citata legge di stabilità 2012, all’articolo 16, modifica le disposizioni di cui all’articolo 33 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 in materia di mobilità e collocamento in disponibilità professionale dei dipendenti pubblici: in particolare, sopprimendo le previgenti tutele sindacali e contrattuali, stabilisce una procedura che, con ampia discrezionalità, porta il personale dichiarato in esubero, qualora non ricollocato, prima ad una sorta di cassa integrazione biennale e poi al licenziamento;
la suddetta normativa rischia di essere applicata agli ITP risultanti in esubero in conseguenza del riordino degli istituti tecnici e professionali, realizzato con i decreti del Presidente della Repubblica n. 87 e n. 88 del 15 marzo 2010, che per esigenze di mera «cassa» hanno determinato la riduzione dell’orario complessivo annuale delle lezioni delle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici e delle seconde e terze classi degli istituti professionali, con gravi conseguenze tanto sulla dotazione organica dei docenti, quanto sulla qualità dei percorsi di studio;
in tale contesto è avvenuta anche la riduzione massiccia e generalizzata delle ore di insegnamento in laboratorio attribuite agli ITP, con una forte penalizzazione delle materie ad indirizzo professionale che, oltre a determinare una palese disarticolazione del sistema formativo, incide pesantemente sull’attività didattica da svolgere in vista degli esami di Stato e delle prove per il conseguimento delle qualifiche professionali -:
come il Ministro interrogato intenda proseguire l’indirizzo tracciato dalla norma citata in premessa (articolo 4, comma 81, della legge 183 del 2011), e se non ravveda la necessità di continuare ad utilizzare gli insegnanti tecnico-pratici per l’apprendimento laboratoriale e delle tecnologie, al fine di trasformare concretamente «tutta la scuola in un vettore 2.0». (5-05825)
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Tags: cassaintegrazione, declassamento, demansionamento, Francesco Profumo, legge di stabilità 2012, licenziamento, mobilita obbligatoria, proposta piuscuola.net



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